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Maurizio Caruso è nato il 23 settembre 1957 in una piccola frazione di Montalto Uffugo, Parantoro per la precisione, luogo collocato ai piedi della Catena Costiera in provincia di Cosenza. Si trasferisce nei primi anni sessanta, con la numerosa famiglia, a Cosenza. Già dalla più tenera età è attratto dall’arte, dal bello e ha un legame profondo con il disegno. Disegna ovunque, schizza, lascia il segno e, non avendo soldi per i fogli, utilizza tutto ciò che può essere utilizzato: anche la carta che avvolge il pane. Alle scuole medie partecipa e si qualifica al primo posto ad un’estemporanea di pittura, organizzata dal Provveditorato agli studi di Cosenza. Sempre alle medie, è scelto fra gli studenti come collaboratore dal Prof. A. Fidei, insegnante di Educazione Artistica e pittore di notevole spessore, il quale crede per primo nelle potenzialità pittoriche e cromatiche del giovanissimo studente e gli affida la preparazione dei bozzetti e la realizzazione della scenografia di un’opera teatrale di Pirandello (la giara), opera che è rappresentata nello stesso istituto scolastico e che ottiene notevole successo anche per l’originalità dello sfondo pittorico. Dopo le scuole medie si iscrive e frequenta il Liceo Artistico Statale di Cosenza dove si mette in evidenza per i colori e la fervida fantasia che sprigiona nel dipingere gli elaborati e partecipando alle collettive con altri studenti. Terminati gli studi artistici si trasferisce per motivi di lavoro a Padova, dove resta incantato dalla cappella degli Scrovegni. Frequenta la vicina Venezia e dal vero disegna le bellezze paesaggistiche, apprezzando la tecnica acquerellata e a carboncino. In seguito si sposta a Firenze dove, a parte lo svolgimento del servizio di leva, partecipa ad alcuni concorsi di grafica e viene premiato, tra l’altro, con un secondo posto per un concorso organizzato dalla regione militare Tosco –Emiliana. Si trasferisce per un periodo, negli anni ottanta, sulla riviera Apuana abitando sia a Massa che a Carrara dove frequenta l’ambiente accademico e si lega al gruppo di scultura di Massimo Testa d’Asti e, Corrado Guderzo di Genova. Qui il contatto visivo con le statue stele antropomorfe della Lunigiana lo ammaliano e ne rimane affascinato, tanto che spesso le ritroviamo nei suoi elaborati. Partecipa a diverse collettive e ottiene attestati e segnalazioni. Nel 1988 si trasferisce a Bentivoglio, nella Bassa Bolognese, dove tra le atmosfere nebbiose e la pianura infinita continua l’opera pittorica, arricchendosi di nuove tonalità e impressioni che riporta con fantasia sulle tele e sui cartoni. Nel 1990 conosce la donna della sua vita, Cinzia, poetessa e scrittrice, che gli dà lo stimolo e l’azione necessaria per ulteriore ricerca e miglioramenti cromatici. Dal 1991 vive a Bologna, dove approfondisce la conoscenza della pittura dei maestri come il Guercino, i Carracci, Guido Reni, Morandi, ecc…Dal 2000 su invito del caro amico, purtroppo scomparso, Mauro Ravaglia, firma la cover in veste di grafico della rivista di poesia “Parole”, del gruppo poetico Laboratorio di Parole ed è presente nell’antologia poetica degli stessi, edita da Pendragon nel dicembre 2005. Partecipa a diverse manifestazioni e mostre collettive e personali di pittura, è autore di pagine di grafica, copertine di libri e opuscoli, locandine per diversi autori ed eventi culturali e continua la sua attività con scrupolosa e particolare ricercatezza di nuove tematiche pittoriche che gli valgono un’intensa serie di recensioni da parte di nomi di grande livello nel panorama culturale bolognese e italiano. Maurizio Caruso V. B. Monterumici 36/3 – Bolonia Tel. 0515877590- Móvil. 3386006141 E-mail:
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www.mauriziocaruso.it
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